Ultimi giorni per poter usufruire di detrazioni del 50% e del 65%

L’autunno è bell’è che arrivato. E ne approfittiamo per ricordare ai nostri clienti gli incentivi, in qualche caso veramente molto interessanti, per chi ha voglia di acquistare caldaie ed eco-stufe.

Andiamo un po’ a vedere più nel dettaglio. Lo Stato ha previsto che è possibile poter usufruire di una detrazione fiscale Irpef in dieci anni del 50% sull’importo pagato per acquistare una nuova stufa o camino, se però i lavori effettuati rientrano in un progetto di risparmio energetico o di ristrutturazione edilizia.

Dal primo Gennaio 2014, la percentuale scenderà al 36%.
Ad oggi l’importo massimo della spesa su cui calcolare la detrazione è, per interventi di ristrutturazione avviati fino al 31 dicembre 2013, di 96mila euro; dal primo gennaio 2014 l’importo massimo scenderà a 48mila euro.

Una detrazione percentuale maggiore (65%) spetterà a quanti, sempre entro Dicembre, e fermo restando che i lavori effettuati devono rientrare in un più ampio progetto di riqualificazione energetica. sceglieranno e acquisteranno una nuova caldaia o una stufa/camino con caldaia integrata. 

Insomma, visto il calare delle percentuali sin dall’anno prossimo, il momento giusto per comprare è, semplicemente, ORA!!

Affrettatevi quindi, e state attenti a comprare i prodotti giusti. Le caldaie devono rispettare le seguenti condizioni: avere un rendimento utile nominale minimo conforme alla classe 3 di cui alla norma Europea UNI-EN 303-5; rispettare i limiti di emissione fissati dalla normativa nazionale, ovvero i più restrittivi limiti fissati da norme regionali, ove presenti; utilizzare biomasse combustibili ricadenti fra quelle ammissibili.

Per beneficiare dell’incentivo il contribuente deve: indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile; pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del contribuente che usufruisce della detrazione, il codice fiscale o il numero di partita Iva del beneficiario del bonifico (ossia il fornitore). Il modulo per effettuare il bonifico è quello per le ristrutturazioni edilizie.

Inoltre, deve conservare e tenere a disposizione del Fisco: le fatture o le ricevute fiscali e la ricevuta del bonifico; la copia del permesso edilizio se previsto dal regolamento edilizio comunale, oppure l’autocertificazione attestante la data di inizio dei lavori e la descrizione dei lavori, qualora il regolamento edilizio comunale non preveda alcun adempimento per la realizzazione degli interventi; la fotocopia della domanda di accatastamento in mancanza dei dati catastali; la fotocopia delle ricevute di pagamento dell’Imu, se dovuta; l’attestato del produttore.

Va ricordato che la detrazione compete anche al familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile sul quale sono effettuati i lavori, purché ne sostenga le spese.

Tanta carne al fuoco, vero? Ma ne vale la pena, per la casa e per la tasca.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>