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A cosa giova screditare il fotovoltaico italiano?

fotovoltaico-italianoIl fotovoltaico in Italia. In precedenti post abbiamo detto che l’Italia e l’Europa son cresciute nell’ultimo anno meno di quanto ci si aspettava.

E adesso ci troviamo a leggere lo sfogo di un esperto del settore che parla di fango gettato su questa tecnologia.

Secondo alcuni, intorno al fotovoltaico troppi stanno dicendo troppe inesattezze, screditando una tecnologia.

Le argomentazioni e difesa del fotovoltaico non mancano. 

Qualcuno dice di aver sentito in un talk show alcuni “esperti” sostenere che l’Italia ha investito, riferendosi al fotovoltaico, in una tecnologia vecchia e inefficiente. In questa tecnologia vecchia e inefficiente hanno investito e stanno investendo, in alcuni casi copiosamente, anche Cina, USA, Cina, Giappone.

L’Italia ha installato 18 GW di fotovoltaico, la Germania ne ha installati il doppio e continua a farlo a ritmo di 2,5-3 GW all’anno. La Cina viaggia a ritmi di 12 GW annui e l’America intorno a 4 GW. E’ possibile che il mondo intero abbia preso un gigantesco abbaglio solare? Tutti sprovveduti? O non sarà piuttosto che sfruttare l’unica energia infinita, pulita e rinnovabile, cioè il sole, è una scelta intelligente, moderna e competitiva?

Che poi c’è da dire che abbiamo speso tanto per arrivare alla grid parity, e adesso che l’abbiamo0 raggiunta qualcuno sembra voler stroncare il settore con l’unico risultato pratico di perdere tutte le aziende del settore. Un comparto che, più o meno direttamente, conta oltre 100 mila posti di lavoro.

Tutto ciò che già c’è, può portare altro lavoro e altra occupazione, nonché ricerca e innovazione per costituire le smart grids e le smart cities prossime future.

Si dice che l’energia in Italia è esageratamente cara e si imputa tutto sulle rinnovabili. Esistono studi che dimostrano come questa teoria sia risibile. Il costo della bolletta per le aziende si aggira fra il 3% e il 4% del valore del fatturato.

Se dessimo energia gratis aumenteremmo la competitività del 3%-4%. Perché non si dice ad esempio che la vera ragione dell’alto costo del KW è data dal meccanismo di formazione dei prezzi sul mercato, che non genera una vera concorrenza?

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