fotovoltaico-distribuito-clima-storejpg

Il futuro del fotovoltaico italiano e nella generazione distribuita?

fotovoltaico-distribuito-clima-storejpgAncora un post sul fotovoltaico italiano, che pure interessa eccome una realtà proteiforme ed eclettica come Clima Store.
Un recente report, stilato dopo uno studio condotto dal Politecnico di Milano alla sesta edizione del Solar Energy Report ha evidenziato che, in Italia, il fotovoltaico italiano ha imboccato una nuova strada, più stretta e meno semplice rispetto a qualche anno fa, ma sicuramente più a misura di questa tecnologia, che ha la sua vocazione nella generazione distribuita e nella diminuzione dei consumi per famiglie e imprese, piuttosto che nella mera e semplice speculazione.

Il fotovoltaico nazionale ha raggiunto (fine 2013) i 17,9 GW di capacità installata, per un totale di oltre 550.000 impianti installati; e sono stati connessi alla rete circa 1,45 GW, di cui circa 305 MW ormai al di fuori dal Conto energia. Un po’ una sorpresa.
Tra gli impianti extra Conto la fetta la quota preponderante è rappresentata dalle taglie residenziali sotto i 20 kW. 

Si può dire che il sistema di incentivazione indiretto in vigore dall’estate del 2013 (detrazioni fiscali del 50% più scambio sul posto) abbia funzionato egregiamente e si stima che nel 2014 dovrebbero essere installati circa 1 GW di impianti senza incentivi diretti, metà dei quali sotto i 20 kW e un buon 40% di taglia commerciale, a cui si aggiungeranno altri 577 MW di installazioni legate al quinto Conto energia.

Altre stime parlano, in merito al periodo 2015-2020, di un mercato che si attesterà intorno al GW annuo: il residenziale resterà un segmento importante (circa 40% installato), ma potrebbe leggermente patire la diminuzione delle detrazioni fiscali a partire dal 2015.

Lo sviluppo atteso dei Seu (Sistemi efficienti di utenza) dovrebbe invece spingere le taglie più grandi – commerciali e industriali, anche oltre i 200 kW-, anche grazie alla possibilità di vendere l’energia al cliente tramite opportuni modelli contrattuali.

Spazio limitato avranno le grandi centrali solari, che potranno però sfruttare determinati siti a elevato irraggiamento.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>