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Il fotovoltaico cresce. Altrove, non in Europa

solare-italia-germaniaNe avevamo già parlato in altri post. La salute del fotovoltaico è buona, più che buona, ma non ovunque.

A livello mondiale le cose non vanno affatto male, ma la crescita e tutt’altro che costante, più che altro si tratta di una crescita a macchia di Leopardo.

Qualche zona cresce, altre diminuisco, altre realtà ancora non si muovono né in un senso né tantomeno in un altro.

Ma andiamo un po’ a vedere meglio le cose.
La capacità di solare fotovoltaico installato nel mondo ha fatto segnare un più 35% nel 2013 (+37mila MW), stando ai dati della European Photovoltaic Industry Association, arrivando a 136.697 MW totali.

Non male, vero? Il punto è che, dopo dieci anni di maggiore crescita registrata in Europa, il primato è stato ceduto, e anche questo lo avevamo già detto, alla Cina. A tenere giù il Vecchio Continente hanno contribuito il rallentamento dell’Italia e della Germania. 

Il dato progressivo ha visto in Europa una crescita dell’installato nel 2011 pari oltre il 70% dei nuovi impianti fotovoltaici in tutto il mondo, quota scesa al 59% nel 2012 e al 28% nello scorso anno (+9,621 MW). Favorevole al FV in UE il paragone della sua crescita rispetto alle altre rinnovabili, ma non per l’eolico poiché cresciuto di 10,835 MW.

Questo il commento EPIA: “I mercati fotovoltaici europei hanno registrato un rallentamento. In un certo numero di Paesi europei ciò può essere spiegato da misure dannose e retroattive che hanno gravemente colpito la fiducia degli investitori. L’Italia, in particolare, ha registrato una diminuzione di mercato del 70% rispetto al 2012. La Germania ha inoltre sperimentato nel 2013 un rapido calo del mercato fotovoltaico, -57 % sul 2012″.

Nel mondo splende il sole, perlomeno per ciò che riguarda l’energia, ma non in Europa e nel paese del Sole.

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