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Come siamo messi con le rinnovabili?

rinnovabili-clima-storeIl nodo energia in Italia, e più in generale in europa, resta parzialmente irrisolto dal momento che Molti Stati europei dipendono in maniera significativa dal gas russo.

Giusto per dare qualche numero, perché sono i numeri a dare una dimensione (o no?), la Germania importa il 30% da Mosca, mentre la percentuale italiana è intorno al 28%.

Un sollievo potrebbe venire dalle rinnovabili. E allora andiamo un po’ a vedere com’è la situazione delle rinnovabili in Italia.

In una recente audizione alla Commissione Attività Produttive della Camera, Nando Pasquali presidente e a.d. del GSE, ha evidenziato che le rinnovabili elettriche a fine 2013 hanno raggiunto il 33% del consumo interno lordo nazionale di elettricità, che il comparto, nel solo 2012 hanno dato lavoro a circa 240mila persone ed evitato emissioni per 42 milioni di tonnellate di CO2, ai quali vanno aggiunti i 18 Mt evitati dalle rinnovabili termiche e i circa 4 Mt dei trasporti. 

Una crescita abbastanza sostenuta, dal momento che nel 2012, sempre i dati GSE, mostravano questo tipo di rinnovabili al 13,5% sul consumo finale di energia lordo. L’obiettivo è quello di arrivare, entro il 2020, al 17% di energia pulita.

La strada sembrerebbe essere quella buona, ma di più di deve fare, anche per evitare che i contesti geopolitici e le frizioni vadano ad acuire quella che è una realtà: L’Europa non è energeticamente autosufficiente.

E le grandi nazioni, includiamo per estensione l’Europa nelle grandi nazioni, sono grandi essenzialmente se possono contare su due cose: su grandi e innovative idee; e sull’energia per convertire in fatti tali grandi idee.

Capito?

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