Caldaie, climatizzatori e condizionatori. Le novità legislative dell’autunno 2014

Repetita Iuvant.

L’autunno 2013 ha portato due buone notizie per ciò che riguarda il mondo delle caldaie e dei condizionatori. Buone notizie per i consumatori, almeno apparentemente, perché, come ben sapete, la fregatura, al pari della buccia di banana, è dietro l’angolo.

La prima buona notizia riguarda le detrazioni fiscali. Ed è stata una mezza sorpresa, perché in pochi ci speravano. Ma andiamo con ordine. Il Governo ha inserito all’interno della Legge di Stabilità la proroga degli eco bonus per altri 12 mesi. Le detrazioni saranno, come quest’anno, pari rispettivamente al 50% e al 65% per tutto il 2014, ma sono destinate a scendere al 40% e al 50% per il successivo biennio 2015-2016.

Le detrazioni del 65% interessano gli interventi orientati a migliorare il risparmio energetico dell’edificio; mentre quelle del 50% si applicano per le normali ristrutturazioni, con possibilità di ottenere anche il bonus mobili ed elettrodomestici. Resta invariato il tetto massimo a 96mila euro totali per unità abitativa.

Questo intervento sembra andare a favore del cittadino che vorrà riqualificare la propria abitazione. Un provvedimento che potrebbe avere buone ricadute sulla vendita di caldaie e condizionatori.

Un’altra legge che potrebbe far risparmiare qualche euro ai cittadini riguarda la cadenza dei controlli di caldaie e climatizzatori.
Il 12 Luglio 2013, accogliendo una direttiva europea, è stata modificata ed equiparata la disciplina regolante i controlli di “efficienza energetica” degli impianti di climatizzazione invernale, comunemente noti come caldaie, ed estiva, anche noti come climatizzatori.

Invariato rimane il vincolo di rivolgersi solo ed esclusivamente a ditte abilitate; a cambiare è la frequenza dei controlli.

I controlli per impianti di riscaldamento di potenza compresa fra 10 e 100 kW devono essere eseguiti ogni 2 anni se l’’impianto è alimentato a combustibile liquido o solido; ogni 4 anni se l’impianto è alimentato a gas metano o GPL; per gli impianti di potenza pari o superiore a 100 kW i tempi sono rispettivamente dimezzati.

La nuova normativa, in prima battuta, sembra assicurare un risparmio, per chi ha le caldaie tradizionali, ovvero circa il 70% degli impianti, dai 50 ai 60 euro a famiglia ogni 4 anni. Non tantissimo, certo; ma il pensiero del collaudo non è più così assillante

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>