Archivio mensile:marzo 2014

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Come ottenere le detrazioni irpef (eco bonus)

730In qualche precedente post abbiamo parlato delle detrazioni fiscali, e di come le stesse siano particolarmente appetitose che per il 2014, un’occasione da cogliere al volo perché difficilmente, in futuro, cene saranno, perlomeno di pari entità.
Ma come fare per ottenere tali detrazioni?
Noi di Clima Store siamo al fianco della clientela anche in questi frangenti; ci potete chiedere delucidazioni, e qualche spiegazione vogliamo darla con questo post.

La detrazione del 65%, il bonus Irpef, detto eco bonus, per chi esegue lavori di risparmio energetico su un immobile può essere autorizzato ed erogato dopo essere stato indicato nel modello 730.
Più in particolare, il modello 730/2014, dedica il quadro E sezione IV proprio alle spese per questo genere di interventi. Ed è in questa sezione che dovranno essere indicate le spese sostenute dal 2008 al 2013 per interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, anche rurale.

Attenzione, però. Per gli interventi effettuati dal 2008 al 2012, e per quelli eseguiti dal 1° gennaio al 5 giugno 2013, la detrazione vale non già al 65%, bensì al 55%.  Continua a leggere

clima-store-ora-legale-condizionatori

Il caldo di avvicina. Alcuni consigli per comprare o cambiare condizionatore

clima-store-ora-legale-condizionatoriE anche quest’anno, grazie all’intuizione di Benjamin Franklin (Sì, proprio il Padre Fondatore nonché inventore del parafulmine della foto), siamo passati all’ora legale, per risparmiare energia. Bene. Il cambio di orario coincide spesso con l’arrivo di temperature più alte; ed è quindi il momento di comprare un condizionatore, oppure di cambiare quello già in possesso. Ma come scegliere il condizionatore giusto?
I parametri sono diversi.
Vediamone alcuni.

La classe energetica del condizionatore è importante per il risparmio, ma l’indicazione della stessa è obbligatoria dal 2004. Occhio quindi alla classe energetica.

Le certificazioni. Più certificazioni ha il dispositivo, e più lo stesso è efficiente e performante, anche da un punto di vista di risparmio energetico. Continua a leggere

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I condizionatori e climatizzatori fuzzy di Mitsubishi

condizionatore-fuzzyOggi ci addentriamo in un argomento un po’ più tecnico, andremo brevemente a vedere la “programmazione” che sta dietro a un condizionatore o a un climatizzatore.

E andremo a vedere le due principali scuole di pensiero, quella occidentale e quella orientale.

La logica occidentale è la logica Aristotelica del è/non è, in altre parole la logica “occidentale” è di tipo duale: sì-no; vero-falso; acceso-spento; e così via.

Che significa avere un dispositivo che funziona a regime, oppure non funziona una volta raggiunto l’obiettivo di aver riscaldato e refrigerato alla giusta temperatura.
E’ un approccio semplice, funzionale anche, ma che ha come contraltare lo scoglio di avere dei punti di soglia verticali, e di rincorrere continuamente le due fasi: acceso-spento.

La logica orientale, usata, e con successo a quanto pare anche da colossi come Hitachi e Mitsubishi, è universalmente conosciuta come Logica Fuzzy, nel senso di sfumata. Questo tipo di programmazione, che ha come tecnologo l’iraniano lofti Zadeh (professore di Teoria dei sistemi in California) e come teorico “religioso” il Buddha, prevede una soglia più sfumata, più dolce, con il dispositivo che non si spegne di colpo, ma gradualmente, e parimenti gradualmente si accende.

Non c’è l’effetto soglia verticale, ma un gradino più smussato, più sfumato, più fuzzy. Le multinazionali orientali usano la logica Fuzzy non solo per pilotare condizionatori e climatizzatori, ma tutta una serie di dispositivi elettronici, quali possono essere anche macchine fotografiche, dispositivi per la misurazione, le applicazioni fuzzy sono innumerevoli, e chissà quante volte usiamo una tecnologia fuzzy senza rendercene conto.

E voi, quale tipo di programmazione preferite? Quella booleana e occidentale oppure quella fuzzy e orientale.

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Rinfreschiamoci senza riscaldare il pianeta

cloro-fluoro-gas-serraNe abbiamo già parlato in qualche post ma, e anche questo l’ho già ripetuto, Repetita Iuvant.

Bene, fluorocarburi sono i gas refrigeranti presenti nei frigoriferi, nei condizionatori, negli impianti antincendio e sono i sostituiti dei fluorocluorocarburi, messi al bando perché responsabili dell’effetto serra.

In realtà, pare che anche gli attuali gas vanno ad intaccare lo strato di ozono e contribuiscono all’effetto serra.

I fluorocarburi rappresentano in Italia il 50% delle potenziali emissioni climalteranti ed ecco il perché della campagna ”Rinfreschiamoci senza riscaldare il pianeta” promossa da Legambiente e Hudson Technologies Europe, con il fine di promuovere una campagna di sensibilizzazione, rivolta a tutti, dai cittadini alle istituzioni, in merito alla corretta gestione e al corretto smaltimento dei questi fluidi (già, anche il gas è un fluido) refrigeranti.
Partendo da che cosa sono, dove sono impiegati e quali sono i loro effetti sull’ambiente.  Continua a leggere

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Italia molto vicina alla Grid Parity, a sentire un rapporto Europeo

grid-1-320x234Dal momento che Clima Store si occupa anche di energia solare, allora, nell’ottica di un contributo completo e chiaro, vediamo un po’, a livello europeo come siamo messi.

Sorpresa! Molto bene. Davvero! Il rapporto “PV Grid Parity Commercial Sector 1st issue” evidenzia e sottolinea che, una volta contabilizzati tutti i costi,

In Italia e Germania il prezzo dell’energia solare nel settore commerciale è ormai in linea con le tariffe al dettaglio dell’energia elettrica.

Per dirla in parole più povere, al netto dell’investimento iniziale, il costo è uguale a quello della rete elettrica “tradizionale”. La conclusione è contenuta all’interno del terzo capitolo di “Photovoltaic Grid Parity Monitor analyses”, un rapporto periodico che la società di consulenza Eclareon realizza per conto di  un gruppo internazionale di imprese che hanno interessi nelle energie sostenibili, analizzando la competitività del fotovoltaico con i prezzi al dettaglio per i consumatori residenziali (sistemi FV da 3kW) e del settore commerciale (sistemi fotovoltaici di 30 kW).
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Come siamo messi con le rinnovabili?

rinnovabili-clima-storeIl nodo energia in Italia, e più in generale in europa, resta parzialmente irrisolto dal momento che Molti Stati europei dipendono in maniera significativa dal gas russo.

Giusto per dare qualche numero, perché sono i numeri a dare una dimensione (o no?), la Germania importa il 30% da Mosca, mentre la percentuale italiana è intorno al 28%.

Un sollievo potrebbe venire dalle rinnovabili. E allora andiamo un po’ a vedere com’è la situazione delle rinnovabili in Italia.

In una recente audizione alla Commissione Attività Produttive della Camera, Nando Pasquali presidente e a.d. del GSE, ha evidenziato che le rinnovabili elettriche a fine 2013 hanno raggiunto il 33% del consumo interno lordo nazionale di elettricità, che il comparto, nel solo 2012 hanno dato lavoro a circa 240mila persone ed evitato emissioni per 42 milioni di tonnellate di CO2, ai quali vanno aggiunti i 18 Mt evitati dalle rinnovabili termiche e i circa 4 Mt dei trasporti.  Continua a leggere

Energia fotovoltaica

Il mercato del fotovoltaico in Italia e nel mondo

Energia fotovoltaicaIn questo post parleremo del fotovoltaico, che sembra nutrire di ottima salute, perlomeno lontano dai patrii confini.

Ci sono proiezioni che parlano della Cina come primo mercato mondiale del fotovoltaico per capacità installata (si stima qualcosa come 8,6 GW) e di una crescita tendenziale della tecnologia un po’ ovunque, tranne che nel Belpaese.

A seguire, e secondo i dati elaborati dall’Osservatorio per le energie rinnovabili della Fondazione Silvio Tronchetti Provera e Regione Lombardia, troviamo il Giappone, con 6,3 GW installati e gli Usa, con 4,2 GW.

L’intera capacità installata a livello globale dovrebbe essere di circa 33,7 GW (+10%).

E l’Italia? Nel L’Italia 201e ha installato solo 1,26 GW di capacità installata. Ma ciò che più conta è che, rispetto al 2012, il volume d’affari generato in Italia dal settore fotovoltaico si è più che dimezzato,e le stime per quest’anno non fanno presagire niente di buono. Continua a leggere

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Come saranno i climatizzatori del futuro?

climatizzatore-futuro-clima-storeClima Store da sempre ha deciso di darsi una politica giovanile, vivace, aperta (e non potrebbe essere altrimenti) alle innovazioni.

E allora, cominciamo un po’ a palesare ai nostri clienti, siano essi abituali od occasionali, come potrebbero essere i condizionatori del futuro. Intendendo per futuro il futuro prossimo, dal momento che risulta ben più difficile immaginare il futuro appena appena un po’ più lontano.

Non ci credete? Bene, allora ditemi quale guru della Rete e del web, nel 2000, aveva previsto l’incidenza di social e blog nell’economia mondiale? Non vi viene in mente nessuno, nevvero? Perché nel 2000 nessuno aveva anche previsto come Google ci ha poi cambiato la vita.

Ma lasciamo il web 2.0 e torniamo a noi, al mondo della termotecnica. Dei condizionatori e dei climatizzatori. Continua a leggere

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E’ tempo di controllare il gas refrigerante nel condizionatore

clima-store-ricarica-gas-refrigeranteL’estate sta arrivando, per la verità deve ancora entrare ben bene prima la primavera, e con la bella stagione comincia l’uso più intensivo di climatizzatori e condizionatori.
Sarebbe pertanto cosa buona cominciare la manutenzione del condizionatore, con particolare riguardo al gas refrigerante e, nel caso, provvedere ad una ricarica del gas stesso.

Quando effettuare una ricarica di gas refrigerante?

Quando il gas non è più presente o non è più presente nella quantità atta a garantire il corretto funzionamento e le prestazioni riportate sul libretto delle istruzioni dalla casa costruttrice del condizionatore.
Anche una piccola perdita di gas refrigerante, a lungo andare, va ad influire notevolmente sulle prestazioni e sull’efficacia del condizionatore. Spesso le cause sono da addebitarsi a guarnizioni difettose o rovinate. Una sola piccola perdita basta ed avanza per provocare la completa assenza del gas refrigerante, con successiva presenza di sola aria compressa e acqua nel circuito. Una situazione che, a lungo andare, potrebbe anche usurare il compressore e altri componenti del circuito frigorifero.

Chi può effettuare la ricarica di gas refrigerante?
Non è una operazione fai da te, rivolgetevi a tecnici di provata e comprovata esperienza e… occhio, perché non è affatto sufficiente rimettere gas dentro il circuito frigorifero, perchè lo stesso, se c’è perdita, svanirebbe subito nel giro di pochi giorni.

La ricarica del gas refrigerante nei condizionatori deve, ad oggi, essere gestita da tecnici dotati di Patentino Frigoristi. Clima Store, nell’ottica e con il precipuo obiettivo di fornire un servizio a tutto tondo, offre la sua esperienza e professionalità anche per la ricarica del gas refrigerante nei condizionatori.
Attenzione: una volta terminata la ricarica occorre controllarne la resa facendola girare per qualche minuto, in modo da controllare la pressione.

Tutto chiaro?

Fatela semplice.
Chiamate Clima Store

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I condizionatori e i black-out

blackout-5Siamo così abituati, perlomeno noi abitanti del “Primo Mondo” (vi prego di passarmi il termine, che sta ad indicare alcune nazioni, senza alcuna connotazione razzista), ad avere la corrente elettrica che ci sembra inconcepibile l’idea di non averla e, in caso di black out, tutto o quasi si ferma.

Un paio di giorni senza corrente ci farebbe tornare indietro di 200 anni almeno, una settimana ci farebbe regredire almeno al medioevo, con collasso sanitario e legale e una lotta per la sopravvivenza.

Troppo pessimista? Non credo, anzi, ottimista forse, perlomeno per certi versi.

E’ però un fatto che si verificano sempre più spesso interruzioni di corrente, in alcune zone del nostro paese, d’estate, lo si può agevolmente verificare.

Uno studio condotto da Steve Matthewman e Hugh Byrd – rispettivamente professore associato di sociologia (University of Auckland) e docente di architettura (University of Lincoln) ha individuato l’aumento della popolazione mondiale e la carenza di investimenti sulle reti come fattori determinanti dell’incremento del fenomeno delle interruzioni di elettricità a livello globale e, più segnatamente, come dicevo prima, nel mondo occidentale.  Continua a leggere